Nuove opportunità per il Terzo Settore:

Il Terzo Settore sta attraversando una fase di profonda trasformazione.

Crescita organizzativa, ricambio generazionale, sostenibilità interna e capacità di attrarre persone e competenze non sono più temi “accessori”, ma condizioni necessarie per continuare a generare impatto.

In questo scenario si inseriscono due importanti opportunità di finanziamento promosse da Fondazione Cattolica e Regione Lombardia, pensate per rafforzare in modo strutturale gli Enti del Terzo Settore (ETS). Opportunità che, se colte con visione e metodo, possono diventare un vero acceleratore di sviluppo.

Vediamole nel dettaglio.


Il Bando “People Raising”:  50.000 euro da investire sulle persone per garantire il futuro dell’ente

FONDAZIONE CATTOLICA

Il bando People Raising nasce con un obiettivo chiaro:

mettere le persone al centro delle strategie di sviluppo del Terzo Settore, riconoscendole come risorsa primaria e fattore chiave di sostenibilità nel medio-lungo periodo  .

Chi può partecipare

Il bando è rivolto esclusivamente agli Enti del Terzo Settore (ETS), comprese:

  • Imprese sociali
  • Reti associative
  • Enti religiosi civilmente riconosciuti

Tutti i soggetti devono essere regolarmente iscritti al RUNTS (o ai registri previsti per le imprese sociali).

Un elemento fondamentale è il partenariato: i progetti devono essere presentati da almeno 3 enti, tutti in possesso dei requisiti richiesti  .


Quali progetti sono considerati ammissibili

Il bando non finanzia iniziative spot o azioni isolate.

Vengono invece premiati progetti strutturati, strategici e orientati al cambiamento.

In particolare, sono ammissibili iniziative che:

  • sviluppano azioni di people raising consapevole e mirato
  • puntano all’ingaggio e alla valorizzazione di volontari, collaboratori e competenze
  • rafforzano il legame tra ente e comunità di riferimento
  • favoriscono il ricambio generazionale e lo sviluppo delle competenze interne

Sono considerate coerenti azioni di:

  • comunicazione e sensibilizzazione
  • orientamento e selezione
  • formazione, coaching e accompagnamento

Tutto deve inserirsi in una visione strategica di medio-lungo periodo, non in una logica emergenziale  .


Cosa viene valutato davvero (e perché molti progetti non passano)

Uno degli aspetti più delicati di questo bando è il livello di competitività.

Fondazione Cattolica valuta positivamente i progetti che:

  • partono da bisogni reali, analizzati in modo approfondito
  • dimostrano una lettura consapevole della situazione interna degli enti
  • mostrano un partenariato reale e funzionante, non solo formale
  • mirano a creare un impatto duraturo, non limitato al periodo di finanziamento
  • promuovono processi di co-programmazione e co-progettazione tra Terzo Settore, Pubblica Amministrazione e mondo profit

Questo significa che non basta avere una buona idea:

serve una struttura progettuale solida, coerente e credibile.


Contributo e tempistiche

Il bando prevede:

  • contributo a fondo perduto fino all’80% dei costi
  • importo massimo finanziabile: 50.000 euro
  • scadenza: 27 marzo 2026  

Un’opportunità concreta, ma che richiede pianificazione, chiarezza strategica e capacità di visione.


5.000 euro a fondo perduto per rafforzare gli enti più piccoli con Il bando “Volontariato e Territorio”:

REGIONE LOMBARDIA

Accanto ai bandi più strutturati, esistono opportunità pensate specificamente per sostenere gli enti di dimensioni più contenute, spesso caratterizzati da un forte radicamento territoriale ma da risorse limitate.

È il caso dell’iniziativa “Volontariato e Territorio”, che ha l’obiettivo di rafforzare la capacità organizzativa e operativa degli enti non profit, con particolare attenzione a quelli con entrate annue inferiori a 50.000 euro  .

Questo tipo di misura rappresenta un’importante leva di sviluppo per le realtà che desiderano crescere, strutturarsi e affrontare le nuove sfide sociali con strumenti adeguati.


Chi può accedere al contributo

Possono presentare domanda:

  • Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, tra cui:
    • Organizzazioni di Volontariato (ODV)
    • Associazioni di Promozione Sociale (APS)
    • altri Enti del Terzo Settore
  • Organizzazioni private senza scopo di lucro, come associazioni e fondazioni

Tutti i soggetti devono:

  • avere sede legale o operativa in Regione Lombardia
  • avere entrate annue inferiori o uguali a 50.000 euro
  • operare in ambiti di interesse generale, come servizi sociali, attività culturali, promozione del volontariato o iniziative socio-sanitarie  .

Questo rende il bando particolarmente adatto agli enti che si trovano in una fase di consolidamento o transizione organizzativa.


Cosa finanzia il contributo

Il bando prevede l’assegnazione di un voucher finalizzato al rafforzamento strutturale dell’ente, attraverso l’acquisto di beni e servizi strategici.

In particolare, sono ammesse iniziative che riguardano:

Rafforzamento delle competenze interne

  • formazione del personale e dei volontari
  • sviluppo delle competenze organizzative
  • introduzione di strumenti digitali
  • Innovazione organizzativa
  • consulenze specialistiche (legali, fiscali, organizzative)
  • miglioramento dei processi interni
  • acquisizione di strumenti funzionali allo sviluppo dell’ente

Sviluppo di reti e collaborazioni

  • creazione di partnership
  • formalizzazione di accordi di rete
  • rafforzamento delle relazioni con altri enti o soggetti del territorio.

L’obiettivo non è finanziare singole attività isolate, ma sostenere un percorso di evoluzione organizzativa più ampio.


Contributo e modalità di assegnazione

Il bando prevede:

  • contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese ammissibili
  • importo massimo finanziabile: 5.000 euro
  • procedura a sportello, con assegnazione in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili  .

Questo significa che il fattore tempo, unito alla qualità e alla coerenza della richiesta, può incidere in modo determinante sull’accesso al contributo.


Un’opportunità strategica, soprattutto per gli enti in fase di crescita

Per molte organizzazioni, questo tipo di contributo rappresenta il primo passo verso un percorso di strutturazione più solido.

Investire nello sviluppo interno, nell’organizzazione e nelle competenze consente non solo di migliorare l’efficacia operativa, ma anche di prepararsi ad accedere, in futuro, a opportunità di finanziamento più strutturate e competitive.

Proprio per questo, anche contributi apparentemente contenuti possono avere un impatto significativo, se inseriti all’interno di una visione chiara e coerente con gli obiettivi di crescita dell’ente.


Perché queste opportunità non vanno affrontate in modo superficiale

Molti enti vedono i bandi come “occasioni economiche”.

In realtà, bandi come questo sono strumenti di trasformazione organizzativa.

Partecipare senza:

  • una strategia chiara
  • una visione condivisa tra partner
  • una corretta analisi dei bisogni
  • una progettazione coerente con i criteri di valutazione

significa ridurre drasticamente le possibilità di successo.

Ed è qui che emerge un punto spesso sottovalutato:

la qualità della progettazione fa la differenza tra un progetto finanziato e uno scartato.


Informarsi è il primo passo. Strutturarsi è quello decisivo.

Conoscere i bandi, i requisiti e le opportunità è fondamentale.

SCOPRI DI PIU’

Ma trasformare queste informazioni in progetti solidi, sostenibili e competitivi richiede competenze specifiche, esperienza e metodo.

Per gli Enti del Terzo Settore, oggi più che mai, non si tratta solo di intercettare risorse, ma di costruire percorsi di crescita coerenti con la propria missione e con le aspettative dei finanziatori.


Vuoi capire se questa opportunità è adatta al tuo ente?

Un’analisi preliminare gratuita può fare la differenza tra partecipare e partecipare con reali possibilità di successo.

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ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: Guida Completa 2026 

Fino a 3 milioni di euro per imprese giovanili e femminili 

Come accedere al finanziamento Invitalia 

Aggiornato a Gennaio 2026 

Cosa offre questo bando 

Il bando ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia rappresenta una delle opportunità più concrete oggi disponibili per giovani imprenditori e imprenditrici che vogliono avviare o far crescere la propria attività. 

Non si tratta di un semplice prestito o contributo, ma di un vero e proprio accompagnamento alla nascita e crescita dell’impresa, pensato specificatamente per chi è all’inizio del proprio percorso imprenditoriale: 

● Fino a €1,5 milioni per imprese fino a 3 anni 

● Fino a €3 milioni per imprese tra 3 e 5 anni 

● Copertura fino al 90% delle spese ammissibili 

80% finanziamento a tasso zero + 20% contributo a fondo perduto

● Valido su tutto il territorio nazionale 

Cos’è il bando ON 

E’ l’incentivo di Invitalia dedicato a sostenere la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese composte in prevalenza da giovani o donne. 

L’obiettivo è chiaro: permettere a chi ha un’idea imprenditoriale valida di trasformarla in un progetto concreto, anche senza disporre di grandi capitali iniziali. 

Perché è diverso dagli altri bandi 

A differenza di molti altri strumenti di finanza agevolata, questo bando: 

  • Combina finanziamento e contributo – Non è solo un prestito da restituire, né solo un contributo. È entrambe le cose insieme.
  • Copre fino al 90% delle spese – Serve solo il 10% di capitale proprio, rendendo l’avvio molto più accessibile. 
  • Non richiede garanzie reali – Non servono ipoteche o fideiussioni bancarie pesanti. 

Permette di presentare domanda anche senza aver costituito l’impresa – Puoi valutare prima se il progetto viene approvato, poi costituire formalmente la società.

Chi può partecipare 

Possono accedere al bando micro e piccole imprese costituite o da costituire che rispettano almeno una di queste condizioni: 

1. Composizione societaria giovani (18-35 anni): 

● Impresa individuale con titolare di età compresa tra 18 e 35 anni 

● Società in cui almeno il 51% dei soci (e del capitale) ha tra 18 e 35 anni

● Società cooperativa in cui almeno il 51% dei soci ha tra 18 e 35 anni 

2. Composizione societaria donne (tutte le età): 

● Impresa individuale con titolare donna 

● Società in cui almeno il 51% dei soci (e del capitale) è composto da donne

● Società cooperativa in cui almeno il 51% dei soci è donna 

Nota importante: Non importa se sei giovane O donna, ma che la composizione societaria prevalente rispetti almeno uno di questi criteri. 

Età dell’impresa 

Il bando distingue due fasce: 

Imprese da costituire o fino a 3 anni dalla costituzione 

● Programmi di investimento fino a €1.500.000 

● Possono essere anche imprese non ancora costituite (che si costituiranno dopo l’ammissione) 

Imprese tra 3 e 5 anni dalla costituzione 

● Programmi di investimento fino a €3.000.000 

● Devono essere già regolarmente costituite e iscritte al Registro Imprese

Dove si può richiedere

  • Su tutto il territorio nazionale – Non ci sono limitazioni geografiche. Vale per Nord, Centro e Sud Italia. 

Settori ammessi 

Sono ammesse imprese operanti in tutti i settori produttivi, con alcune eccezioni: 

 Settori esclusi: 

● Attività finanziarie e assicurative 

● Produzioni agricole primarie 

● Pesca e acquacoltura 

● Settori in difficoltà o assistenza o ristrutturazione 

Quanto si può ottenere:

Il sostegno è composto da due elementi combinati

1. Finanziamento a tasso zero → 80% delle spese ammissibili 

● Prestito senza interessi 

● Da restituire in 10 anni (con 2 anni di preammortamento) 

● Nessun costo finanziario 

2. Contributo a fondo perduto → 20% delle spese ammissibili 

● Denaro che non va restituito 

● Erogato in più tranche al completamento delle fasi 

Quanto serve di capitale proprio? 

Solo il 10% delle spese deve essere coperto con risorse proprie dell’impresa.

Esempio pratico: 

Programma di investimento: €100.000 

● Finanziamento a tasso zero: €72.000 (da restituire in 10 anni) 

● Contributo a fondo perduto: €18.000 (non si restituisce) 

● Capitale proprio: €10.000

Spese ammissibili: 

Il bando copre un ampio spettro di investimenti necessari per avviare o sviluppare l’impresa.

1. Immobilizzazioni materiali 

Macchinari, impianti e attrezzature 

Opere murarie e ristrutturazioni 

Arredi 

2. Immobilizzazioni immateriali 

Software e licenze 

Brevetti, marchi e know-how 

3. Servizi e consulenze 

Servizi specialistici 

✅ Consulenze tecniche, legali, fiscali 

✅ Studi di fattibilità 

✅ Analisi di mercato 

✅ Marketing e comunicazione (entro limiti) 

4. Capitale circolante 

Scorte e materie prime 

✅ Limite: max 20% dell’investimento complessivo 

✅ Deve servire per l’avvio/sviluppo dell’attività nei primi 12-24 mesi 

Spese NON ammissibili 

● Acquisto di terreni e fabbricati 

● Veicoli (salvo se strumentali all’attività, es: furgoni per consegne) 

● Spese sostenute prima della presentazione della domanda 

● IVA recuperabile 

● Interessi passivi 

● Costi di gestione corrente non legati all’investimento 

Come si accede al bando 

Requisiti preliminari

Prima di presentare domanda, devi verificare di rispettare: 

● Composizione societaria (giovani E/O donne in prevalenza) 

● Età dell’impresa (0-5 anni) 

● Settore ammesso 

● Sede operativa in Italia 

Cosa serve per presentare domanda 

La domanda si presenta esclusivamente tramite piattaforma online di Invitalia. Documentazione principale necessaria: 

● Business plan strutturato e dettagliato 

● Documentazione identità soci/amministratori 

● PEC attiva 

La complessità della domanda 

Ottenere l’ammissione non è automatico. Invitalia valuta con punteggi: 

Qualità del progetto imprenditoriale (40% del punteggio) 

Caratteristiche personali e professionali dei proponenti (30%) ● Sostenibilità economico-finanziaria (30%) 

Il business plan è la parte più critica. Non basta un modello standard scaricato da internet. Serve dimostrare: 

● Che conosci il mercato 

● Che hai competenze per gestire l’impresa 

● Che il progetto è economicamente sostenibile 

● Che gli investimenti sono coerenti con l’attività 

Tempi medi di valutazione: 5/6 mesi dalla presentazione. 

Rendicontazione:

la fase più delicata (che nessuno spiega bene) 

Molti pensano che il lavoro finisca quando arriva l’email “Progetto approvato”.

Sbagliato. 

La fase di rendicontazione è quella in cui si gioca davvero la partita. È qui che dimostri a Invitalia che hai speso i soldi nel modo corretto e secondo quanto dichiarato nel progetto.

Perché la rendicontazione è così importante 

Semplice: Se sbagli la rendicontazione, rischi di: 

❌ Non ricevere le erogazioni (i soldi restano bloccati) 

❌ Dover restituire quanto già ricevuto 

❌ Essere escluso da futuri bandi 

❌ Subire sanzioni amministrative 

La buona notizia: Se sai come funziona e ti organizzi bene, la rendicontazione è gestibilissima. 

Come funziona la rendicontazione nel bando ON 

1. Tracciabilità delle spese 

REGOLA D’ORO: Ogni euro speso deve essere tracciabile e giustificabile. Cosa significa in pratica: 

Tutti i pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario dal conto corrente dedicato (o assegno/carta con ricevuta bancaria tracciabile) 

VIETATI: Contanti, PayPal personale 

2. Documentazione necessaria per ogni spesa 

Per ogni singola voce di spesa dovrai fornire a Invitalia: 

● FATTURA QUIETANZATA 

PROVA DI PAGAMENTO 

DOCUMENTAZIONE TECNICA 

CONTRATTI E PREVENTIVI 

3. Stati di Avanzamento Lavori (SAL) 

Le erogazioni non arrivano tutte insieme. Vengono erogate per stati di avanzamento.

Come funziona: 

Tipicamente 2-3 SAL: 

I SAL: al completamento del 40-50% del progetto 

II SAL: al completamento del 75-80% del progetto 

SAL FINALE: a conclusione totale (100%)

Per ogni SAL devi presentare: 

● Elenco dettagliato spese sostenute fino a quel momento 

● Tutta la documentazione 

● Relazione tecnica sullo stato di avanzamento 

● Eventuali foto/video dimostrativi 

Tempistiche erogazione: Invitalia verifica la documentazione (30-60 giorni) e, se tutto è in ordine, eroga: 

● Il finanziamento a tasso zero 

● Il contributo a fondo perduto 

in proporzione al SAL completato. 

4. Variazioni di progetto 

Cosa succede se devi cambiare qualcosa durante il progetto? 

È possibile richiedere variazioni, ma con limiti: 

Variazioni ammissibili (previa autorizzazione): 

● Cambio fornitore 

● Modifiche minori alle voci di spesa (entro 10-15% per voce) 

● Slittamento temporale contenuto (entro i 24 mesi) 

Variazioni NON ammissibili: 

● Stravolgimento completo del progetto 

● Cambio settore di attività 

● Riduzione drastica degli investimenti 

● Spese per voci non previste e non coerenti 

⚠️ MAI fare prima e chiedere autorizzazione dopo: Rischi che la spesa non venga riconosciuta. 

5. Controlli e verifiche 

Invitalia può effettuare controlli in loco in qualsiasi momento: 

Cosa controllano: 

● Effettiva esistenza dei beni acquistati 

● Corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto reale 

● Utilizzo dei beni per l’attività dichiarata 

● Correttezza documentale

Se viene riscontrata un’irregolarità: 

● Irregolarità formale lieve → Richiesta integrazione documentale 

● Irregolarità sostanziale → Riduzione contributo o revoca parziale 

● Irregolarità grave/fraudolenta → Revoca totale + restituzione + sanzioni 

6. Vincoli post-erogazione 

ATTENZIONE: Anche dopo aver ricevuto tutto il contributo, ci sono vincoli da rispettare: I beni acquistati con il contributo NON possono essere: 

● Venduti 

● Ceduti 

● Affittati a terzi 

● Utilizzati per scopi diversi da quelli dichiarati 

per almeno 3-5 anni dalla conclusione del progetto. 

Vincolo dimensionale 

L’impresa deve mantenere la classificazione di micro/piccola impresa per un periodo definito. 

Vincolo occupazionale 

Se hai dichiarato nuove assunzioni, devono essere mantenute per un periodo minimo. 

Conseguenze violazione vincoli: Restituzione totale o parziale del contributo + interessi + sanzioni. 

Gli errori più comuni in fase di rendicontazione 

ERRORE 1: Pagamenti non tracciabili 

ERRORE 2: Causali generiche 

ERRORE 3: Documentazione incompleta 

ERRORE 4: Modifiche non autorizzate 

ERRORE 5: Ritardi nella presentazione SAL 

ERRORE 6: Mancanza di tracciabilità temporale 

La rendicontazione richiede:

● ✓ Conoscenza approfondita delle norme 

● ✓ Esperienza su cosa controllano gli ispettori 

● ✓ Organizzazione meticolosa della documentazione 

● ✓ Capacità di gestire eventuali contestazioni 

● ✓ Tempo (tanto tempo) 

AC Servizi ti supporta nella rendicontazione: 

Pre-verifica documentazione – Controlliamo che tutto sia in regola prima di inviare a Invitalia 

Organizzazione archivio – Sistemiamo tutta la documentazione in modo ordinato

Preparazione SAL – Compiliamo relazioni tecniche e report per ogni stato avanzamento 

Interfaccia con Invitalia – Gestiamo le comunicazioni e le eventuali richieste di integrazione 

Preparazione controlli – Ti prepariamo per eventuali sopralluoghi ⚖️ Gestione contestazioni – Se c’è un rilievo, sappiamo come rispondere Dal bando al bonifico, senza sorprese. 

Scadenze e tempistiche Quando presentare domanda 

Contattaci senza impegno

le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, fino a esaurimento delle risorse disponibili. 

Status attuale (Gennaio 2026): ✅ BANDO APERTO 

Tempistiche del progetto 

Una volta ammessi e firmato il contratto: 

Avvio investimenti: Subito dopo la firma (o entro 60 giorni) 

Completamento investimenti: Entro 24 mesi dalla data di ammissione 

Erogazione contributi: In più tranche al raggiungimento di SAL (Stati Avanzamento Lavori)

Restituzione finanziamento: 10 anni con 2 anni di preammortamento (inizi a restituire dal 3° anno) 

Rendicontazione:

Ottenere l’ammissione al bando è solo metà del lavoro. La fase più critica arriva dopo: la rendicontazione. 

Questa è la fase in cui molte imprese: 

● Commettono errori che costano decine di migliaia di euro 

● Vedono respinte spese che credevano ammissibili 

● Rischiano di restituire parte o tutto il contributo ricevuto 

Cos’è la rendicontazione 

La rendicontazione è il processo di documentazione delle spese sostenute per il progetto. Devi dimostrare a Invitalia che hai speso i soldi esattamente come dichiarato nel progetto approvato. 

Non basta comprare i macchinari. Serve documentare tutto in modo preciso, rispettando regole rigide. 

Quanto è complessa davvero la rendicontazione? 

La rendicontazione richiede: 

● Conto corrente dedicato obbligatorio 

● Causali precise in ogni fattura e in ogni bonifico

● Documentazione fotografica

● Fascicoli separati per ogni SAL (Stati Avanzamento Lavori) 

● Controlli documentali e ispezioni in loco 

● Coordinamento continuo con Invitalia 

Tempo medio per rendicontare correttamente un progetto: 24-36 mesi

SCARICA LA GUIDA COMPLETA ALLA RENDICONTAZIONE

Abbiamo preparato una Guida Gratuita Completa con: 

Checklist  

errori fatali 

Timeline rendicontazione 

Come prepararsi ai controlli 

Scarica gratis la Guida Rendicontazione Bando ON  

A chi conviene davvero questo bando 

È perfetto per te se: 

● Hai tra 18 e 35 anni o sei donna e vuoi avviare la tua prima impresa ● Hai un’idea chiara ma ti manca il capitale per partire 

● Hai già avviato da poco (max 5 anni) e vuoi espanderti/trasformarti ● Sei disposto a strutturare un progetto serio e a seguirlo nei 24 mesi ● Cerchi un supporto finanziario importante senza garanzie pesanti 

Non è adatto se: 

● Hai già un’impresa da oltre 5 anni 

● Operi in settori esclusi (agricoltura primaria, finanza, ecc.) 

● Non rientri nei requisiti di composizione societaria (giovani/donne) ● Vuoi solo “provare” senza un progetto strutturato 

● Non sei disposto a rendicontare le spese nei 24 mesi 

Vuoi capire meglio di cosa si tratta? 

Se dopo aver letto questa guida pensi che il bando ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero possa fare al caso tuo, possiamo fare una chiacchierata senza impegno per: 

✓ Verificare se rispetti tutti i requisiti 

✓ Strutturare un business plan solido e credibile 

✓ Preparare la documentazione tecnica 

✓ Compilare correttamente la domanda 

✓ Gestire la rendicontazione dopo l’ammissione 

AC Servizi ti segue in ogni fase, dal bando al bonifico.

Con la nostra esperienza dentro la Pubblica Amministrazione, sappiamo esattamente cosa cercano i valutatori e come costruire progetti che vengono approvati. 

Richiedi un’analisi gratuita del tuo progetto 

Domande frequenti (FAQ) 

Posso presentare domanda se non ho ancora costituito l’impresa? 

, se rientri nella fascia 0-3 anni. Dovrai costituire formalmente l’impresa solo dopo l’ammissione al finanziamento. 

Quanto tempo ci vuole per avere una risposta? 

Mediamente 5 mesi dalla presentazione della domanda. Invitalia valuta il progetto e comunica l’esito. 

Cosa succede se il progetto viene respinto? 

Puoi presentare una nuova domanda migliorata, ma non c’è un limite di tentativi (finché le risorse sono disponibili). 

Devo restituire anche il contributo a fondo perduto? 

No. Il contributo a fondo perduto (40%) non va mai restituito. Si restituisce solo il finanziamento a tasso zero (50%) in 8 anni. 

Se completo prima dei 24 mesi, posso chiudere il progetto? 

, anzi è positivo. Puoi rendicontare anticipatamente e ricevere le erogazioni prima del previsto. 

Posso modificare il progetto in corso d’opera? 

Modifiche limitate sono possibili previa autorizzazione Invitalia. Stravolgimenti del progetto non sono ammessi. 

Come funziona la rendicontazione? 

Devi presentare documentazione completa per ogni spesa: fatture, bonifici, contratti, foto. Le erogazioni avvengono per Stati di Avanzamento Lavori (SAL). È la fase più delicata – un errore qui può farti perdere il contributo. 

Posso pagare i fornitori in contanti?

Assolutamente NO. Tutti i pagamenti devono essere tracciabili tramite bonifico bancario dal conto corrente aziendale dedicato. Contanti, carte personali o PayPal personale NON sono ammessi. 

Cosa succede se sbaglio la rendicontazione? 

Dipende dalla gravità: irregolarità formali richiedono solo integrazioni; irregolarità sostanziali portano a riduzione del contributo; irregolarità gravi/fraudolente portano a revoca totale + restituzione + sanzioni. 

Conclusione: è il momento giusto? 

Il bando ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero non è una “formula magica” per diventare imprenditori senza fatica. 

È uno strumento serio per chi ha un progetto credibile e la volontà di costruire un’attività che duri nel tempo. 

Se hai tra 18 e 35 anni, o se sei donna, e stai pensando di avviare o far crescere la tua impresa, questa è una delle opportunità più complete oggi disponibili in Italia. 

I punti di forza: 

● Copertura fino al 90% delle spese 

● Nessun interesse sul finanziamento 

● 20% a fondo perduto (non si restituisce) 

● Nessuna garanzia reale pesante 

● Valido su tutto il territorio nazionale 

Cosa serve da parte tua: 

● Un’idea chiara e un progetto strutturato 

● La voglia di mettersi in gioco seriamente 

● Organizzazione per completare gli investimenti in 24 mesi

● Attenzione alla rendicontazione (la fase più critica) 

Se questi elementi ci sono, il bando può davvero fare la differenza tra un’idea che resta nel cassetto e un’impresa che nasce con basi solide. 

Scarica gratis la Guida Rendicontazione Bando ON  

Scopri cosa può costarti da €8.000 a €120.000 in contributi persi nella fase di rendicontazione (quella dopo l’ammissione). 

Vuoi capire se questo bando fa per te? 

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Milano – Sondrio | ✉ info@acservizisrl.it |  

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026 | Bando: APERTO – Sportello attivo