Nuove opportunità per il Terzo Settore:
Il Terzo Settore sta attraversando una fase di profonda trasformazione.
Crescita organizzativa, ricambio generazionale, sostenibilità interna e capacità di attrarre persone e competenze non sono più temi “accessori”, ma condizioni necessarie per continuare a generare impatto.
In questo scenario si inseriscono due importanti opportunità di finanziamento promosse da Fondazione Cattolica e Regione Lombardia, pensate per rafforzare in modo strutturale gli Enti del Terzo Settore (ETS). Opportunità che, se colte con visione e metodo, possono diventare un vero acceleratore di sviluppo.
Vediamole nel dettaglio.
Il Bando “People Raising”: 50.000 euro da investire sulle persone per garantire il futuro dell’ente
FONDAZIONE CATTOLICA
Il bando People Raising nasce con un obiettivo chiaro:
mettere le persone al centro delle strategie di sviluppo del Terzo Settore, riconoscendole come risorsa primaria e fattore chiave di sostenibilità nel medio-lungo periodo .
Chi può partecipare
Il bando è rivolto esclusivamente agli Enti del Terzo Settore (ETS), comprese:
- Imprese sociali
- Reti associative
- Enti religiosi civilmente riconosciuti
Tutti i soggetti devono essere regolarmente iscritti al RUNTS (o ai registri previsti per le imprese sociali).
Un elemento fondamentale è il partenariato: i progetti devono essere presentati da almeno 3 enti, tutti in possesso dei requisiti richiesti .
Quali progetti sono considerati ammissibili
Il bando non finanzia iniziative spot o azioni isolate.
Vengono invece premiati progetti strutturati, strategici e orientati al cambiamento.
In particolare, sono ammissibili iniziative che:
- sviluppano azioni di people raising consapevole e mirato
- puntano all’ingaggio e alla valorizzazione di volontari, collaboratori e competenze
- rafforzano il legame tra ente e comunità di riferimento
- favoriscono il ricambio generazionale e lo sviluppo delle competenze interne
Sono considerate coerenti azioni di:
- comunicazione e sensibilizzazione
- orientamento e selezione
- formazione, coaching e accompagnamento
Tutto deve inserirsi in una visione strategica di medio-lungo periodo, non in una logica emergenziale .
Cosa viene valutato davvero (e perché molti progetti non passano)
Uno degli aspetti più delicati di questo bando è il livello di competitività.
Fondazione Cattolica valuta positivamente i progetti che:
- partono da bisogni reali, analizzati in modo approfondito
- dimostrano una lettura consapevole della situazione interna degli enti
- mostrano un partenariato reale e funzionante, non solo formale
- mirano a creare un impatto duraturo, non limitato al periodo di finanziamento
- promuovono processi di co-programmazione e co-progettazione tra Terzo Settore, Pubblica Amministrazione e mondo profit
Questo significa che non basta avere una buona idea:
serve una struttura progettuale solida, coerente e credibile.
Contributo e tempistiche
Il bando prevede:
- contributo a fondo perduto fino all’80% dei costi
- importo massimo finanziabile: 50.000 euro
- scadenza: 27 marzo 2026
Un’opportunità concreta, ma che richiede pianificazione, chiarezza strategica e capacità di visione.
5.000 euro a fondo perduto per rafforzare gli enti più piccoli con Il bando “Volontariato e Territorio”:
REGIONE LOMBARDIA
Accanto ai bandi più strutturati, esistono opportunità pensate specificamente per sostenere gli enti di dimensioni più contenute, spesso caratterizzati da un forte radicamento territoriale ma da risorse limitate.
È il caso dell’iniziativa “Volontariato e Territorio”, che ha l’obiettivo di rafforzare la capacità organizzativa e operativa degli enti non profit, con particolare attenzione a quelli con entrate annue inferiori a 50.000 euro .
Questo tipo di misura rappresenta un’importante leva di sviluppo per le realtà che desiderano crescere, strutturarsi e affrontare le nuove sfide sociali con strumenti adeguati.
Chi può accedere al contributo
Possono presentare domanda:
- Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, tra cui:
- Organizzazioni di Volontariato (ODV)
- Associazioni di Promozione Sociale (APS)
- altri Enti del Terzo Settore
- Organizzazioni di Volontariato (ODV)
- Organizzazioni private senza scopo di lucro, come associazioni e fondazioni
Tutti i soggetti devono:
- avere sede legale o operativa in Regione Lombardia
- avere entrate annue inferiori o uguali a 50.000 euro
- operare in ambiti di interesse generale, come servizi sociali, attività culturali, promozione del volontariato o iniziative socio-sanitarie .
Questo rende il bando particolarmente adatto agli enti che si trovano in una fase di consolidamento o transizione organizzativa.
Cosa finanzia il contributo
Il bando prevede l’assegnazione di un voucher finalizzato al rafforzamento strutturale dell’ente, attraverso l’acquisto di beni e servizi strategici.
In particolare, sono ammesse iniziative che riguardano:
Rafforzamento delle competenze interne
- formazione del personale e dei volontari
- sviluppo delle competenze organizzative
- introduzione di strumenti digitali
- Innovazione organizzativa
- consulenze specialistiche (legali, fiscali, organizzative)
- miglioramento dei processi interni
- acquisizione di strumenti funzionali allo sviluppo dell’ente
Sviluppo di reti e collaborazioni
- creazione di partnership
- formalizzazione di accordi di rete
- rafforzamento delle relazioni con altri enti o soggetti del territorio.
L’obiettivo non è finanziare singole attività isolate, ma sostenere un percorso di evoluzione organizzativa più ampio.
Contributo e modalità di assegnazione
Il bando prevede:
- contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese ammissibili
- importo massimo finanziabile: 5.000 euro
- procedura a sportello, con assegnazione in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili .
Questo significa che il fattore tempo, unito alla qualità e alla coerenza della richiesta, può incidere in modo determinante sull’accesso al contributo.
Un’opportunità strategica, soprattutto per gli enti in fase di crescita
Per molte organizzazioni, questo tipo di contributo rappresenta il primo passo verso un percorso di strutturazione più solido.
Investire nello sviluppo interno, nell’organizzazione e nelle competenze consente non solo di migliorare l’efficacia operativa, ma anche di prepararsi ad accedere, in futuro, a opportunità di finanziamento più strutturate e competitive.
Proprio per questo, anche contributi apparentemente contenuti possono avere un impatto significativo, se inseriti all’interno di una visione chiara e coerente con gli obiettivi di crescita dell’ente.
Perché queste opportunità non vanno affrontate in modo superficiale
Molti enti vedono i bandi come “occasioni economiche”.
In realtà, bandi come questo sono strumenti di trasformazione organizzativa.
Partecipare senza:
- una strategia chiara
- una visione condivisa tra partner
- una corretta analisi dei bisogni
- una progettazione coerente con i criteri di valutazione
significa ridurre drasticamente le possibilità di successo.
Ed è qui che emerge un punto spesso sottovalutato:
la qualità della progettazione fa la differenza tra un progetto finanziato e uno scartato.
Informarsi è il primo passo. Strutturarsi è quello decisivo.
Conoscere i bandi, i requisiti e le opportunità è fondamentale.
Ma trasformare queste informazioni in progetti solidi, sostenibili e competitivi richiede competenze specifiche, esperienza e metodo.
Per gli Enti del Terzo Settore, oggi più che mai, non si tratta solo di intercettare risorse, ma di costruire percorsi di crescita coerenti con la propria missione e con le aspettative dei finanziatori.
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